Per le imprese che avevano prenotato il credito d’imposta per i beni strumentali materiali 4.0 ma che erano state escluse a causa dell’esaurimento dei fondi, arriva una notizia positiva. Il GSE ha infatti inviato via PEC una notifica riguardante la disponibilità di nuove risorse finanziarie, dando cosi l’autorizzazione a riprendere la procedura precedentemente interrotta.
La comunicazione inviata dal GSE fa riferimento al decreto direttoriale del 15 maggio 2025, che è stato successivamente modificato da due ulteriori decreti, rispettivamente datati 16 giugno 2025 e 28 gennaio 2026. Queste modifiche hanno apportato delle ridefinizioni riguardanti tempi e adempimenti da rispettare.
Le imprese interessate possono ora inoltrare sul portale del GSE, nella sezione “Transizione 4.0”, la conferma dell’acconto, che deve essere l’ultima quota necessaria per raggiungere almeno il 20% del costo totale. Questa condizione può essere anche soddisfatta attraverso un leasing, a patto che ci sia un contratto ed un ordine. Dopo aver inoltrato la conferma dell’acconto, le imprese possono poi inviare la comunicazione di completamento dell’investimento.
Tuttavia, sono state segnalate delle difficoltà tecniche. In alcuni casi, infatti, l’investimento non risulta selezionabile, impedendo quindi l’invio della comunicazione. Le scadenze da rispettare sono piuttosto strette: la conferma dell’acconto deve essere inviata entro 30 giorni dalla ricezione della PEC, mentre il completamento dell’investimento deve essere comunicato entro il 31 marzo 2026. Quest’ultima scadenza è stata prorogata dal MIMIT.
In ultimo, è presente un blocco di codice non correlato al resto del contenuto e al contesto, apparentemente legato all’integrazione di un plugin di Facebook. Non è chiaro il suo significato né il suo scopo nel contesto di questa comunicazione.

