Durante l’evento Telefisco, avvenuto il 5 febbraio, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sulla riforma del Terzo settore. Il primo punto riguarda le ONLUS: se ancora registrate nel registro anagrafico al 31 dicembre 2025 e desiderano iscriversi al RUNTS entro il 31 marzo 2026, possono iniziare ad applicare l’esenzione IVA a partire dal 1 gennaio 2026. Questo è possibile grazie al retrodatazione dell’iscrizione che, se approvata, fornisce continuità con la precedente qualifica. Tuttavia, se la domanda di iscrizione viene respinta, l’ente dovrà modificare le fatture emesse con esenzione e applicare l’IVA ordinaria.
Il secondo chiarimento concerne le imprese sociali. Le entità non costituite in forma societaria, come le fondazioni, continuano a beneficiare dell’esenzione IVA prevista dall’articolo 10 del DPR 633/1972. Al contrario, l’aliquota IVA agevolata del 5% è destinata solo alle imprese sociali strutturate in forma societaria. Questo crea un sistema a “doppio binario”, basato sulla forma giuridica dell’ente.
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