L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato una nuova guida per le agevolazioni fiscali legate alle ristrutturazioni edilizie, riflettendo le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2026 (n. 199/2025). Il documento rivede le regole, i requisiti e le procedure per ottenere benefici per le case singole e per le parti comuni degli edifici condominiali.
Nel 2026, viene mantenuto il sistema di favore per i lavori di ristrutturazione, il risparmio energetico (attraverso l’ecobonus) e la riduzione del rischio sismico (con il sismabonus). La detrazione è fissata al 50% per la residenza principale e al 36% per le altre unità immobiliari. L’articolo 16-bis del TUIR rimane il fulcro di queste disposizioni, con limiti addizionali per i redditi superiori a 75.000 euro, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2025.
È prevista anche un’Iva agevolata per specifici interventi di ristrutturazione, con una serie di regole particolari per i “beni significativi”. Il bonus del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche non può più essere utilizzato per le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2025.
Le agevolazioni fiscali possono essere applicate anche per l’acquisto di box pertinenziali, l’acquisto di immobili ristrutturati e sui tassi di interesse dei mutui per ristrutturazioni. Le modifiche e le informazioni aggiornate sono state rese note al fine di garantire la corretta applicazione delle normative e per informare i proprietari di immobili e i condomini su come avvalersi delle detrazioni fiscali.
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