Il 16 febbraio 2026 è la data limite per versare il saldo dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR accumulato presso il datore di lavoro, a seguito dell’acconto pagato entro il 16 dicembre 2025. La rivalutazione annua del TFR è calcolata con un coefficiente che include una quota fissa dell’1,5% e una quota variabile, che è il 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e impiegati. L’imposta sostitutiva del 17% viene applicata a questa rivalutazione e viene pagata in due parti: un acconto, che è il 90% dell’imposta presunta, e il saldo. Tutti i datori di lavoro che sono sostituti d’imposta sono coinvolti, a prescindere dal settore o dalle dimensioni, ad eccezione di coloro che non sono sostituti, come le famiglie che impiegano domestiche o badanti, e le parti del TFR destinate alla previdenza complementare. Le aziende che hanno assunto i primi dipendenti nel 2025 sono anch’esse esentate, poiché non hanno rivalutazioni precedenti. Il saldo viene calcolato confrontando l’imposta dovuta, utilizzando i coefficienti finali, con l’acconto già pagato. Se risulta un credito, può essere utilizzato solo in compensazione tramite F24 senza visto di conformità sul 770 anche per oltre 5.000 euro; se risulta un debito, si versa con F24 utilizzando il codice tributo 1713 e l’anno di riferimento 2025.

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Data Transmission of Fringe Benefits and Stock Options
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha informato i datori di lavoro sulle modalità e le tempistiche per la trasmissione
