Il 3 marzo, un incontro tra Unionmeccanica Confapi e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm ha discussado la continuazione delle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) scaduto alla fine del 2024. Basandosi sull’accordo del 24 luglio 2025, il quale stabilito aumenti salariali per il 2025 e il 2026, Unionmeccanica ha evidenziato che i salari minimi previsti dal CCNL firmato da Federmeccanica e Assistal erano maggiori.
In prospettiva dell’accordo per il biennio 2027-2028, Unionmeccanica ha proposto un aumento salariale di 90 euro e ha espresso la disponibilità di incrementare i contributi al Fondo di assistenza sanitaria integrativa EBMSalute. L’intento è di fornire ai lavoratori servizi sanitari migliori.
D’altro canto, le organizzazioni sindacali hanno riconosciuto la necessità di rinnovare il contratto, sottolineando anche che tutte le richieste economiche e normative devono essere considerate.
Un altro incontro è previsto per il 9 marzo, con l’obiettivo di concludere le trattative in tempi brevi.
In sintesi, Unionmeccanica ha proposto un aumento salariale di 90 euro e un incremento dei contributi al Fondo di assistenza sanitaria EBMSalute. Le organizzazioni sindacali hanno riconosciuto la necessità di un rinnovo contrattuale, ma hanno anche fatto notare che tutte le richieste economiche e normative dovrebbero essere prese in considerazione. Un ulteriore incontro è previsto per il 9 marzo.

