Società non operative, il blocco del credito IVA mette a rischio la neutralità dell’imposta

Il principio di neutralità dell’IVA stabilisce che il contribuente abbia diritto al recupero dell’imposta pagata sugli acquisti, tramite detrazione o rimborso. Ma lo statuto delle società non operative può interferire con questo sistema e influenzare direttamente il credito IVA derivante dalla dichiarazione di reddito annuale.

In particolare, se una società è indicata come non operativa in un particolare modulo del documento di dichiarazione delle imposte, ciò può bloccare il credito risultante da un altro modulo. In tal caso, il credito non può essere riscosso né utilizzato come compensazione, rimanendo congelato all’interno della dichiarazione. Inoltre, se lo stato di non operatività si protrae per tre anni di tassazione consecutivi, il credito rischia di diventare irrecuperabile in modo permanente.

Tale situazione contraddice la giurisprudenza dell’Unione, che protegge il diritto di deduzione anche durante le fasi preparatorie dell’attività economica, incluso nella fase di avvio delle nuove imprese e nel caso di investimenti a lungo termine senza immediate entrate.

NB: la parte del testo tra parentesi che inizia con “function(d, s, id)” sembra essere uno script Javascript, probabilmente per l’integrazione di un plugin di Facebook. Non ha senso semantico in riferimento all’argomento discusso e quindi non è stato incluso nella traduzione.

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