Il decreto fiscale datato 27 marzo 2026 ha cancellato retroattivamente la restrizione che vincolava l’iper-ammortamento solamente ai beni manufatti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo, allargando di conseguenza il bacino degli investimenti agevolati. Questo provvedimento, previsto dalla Legge di Bilancio 2026, permette di incrementare il costo fiscale dei beni strumentali: 180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% fino a 10 milioni e 50% fino a 20 milioni. Sono inclusi beni materiali e immateriali 4.0 interconnessi e investimenti volti all’auto-produzione di energia rinnovabile. L’agevolazione copre gli investimenti realizzati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
L’accesso a questo beneficio non è automatico: è infatti previsto un iter composto da tre comunicazioni da inviare al Gestore dei Servizi Energetici, di cui una preventiva, una di conferma con un acconto del 20% e una finale a completamento dell’investimento. È ancora atteso il decreto attuativo che definirà le procedure operative.
Un codice viene poi fornito nel testo, apparentemente legato a Facebook, ma non è chiaro il suo scopo o pertinenza rispetto al contenuto del testo. Potrebbe essere necessario ulteriore contesto per capire come questo codice si ricollega al decreto fiscale o agli investimenti agevolati.

