La procedura semplificata che negli anni ha permesso il riconoscimento fiscale degli errori contabili senza la necessità di una dichiarazione integrativa sarà significativamente ristretta con i bilanci riferiti agli esercizi in corso al 1° gennaio 2025. Questo cambio è il risultato del correttivo alla riforma IRES, che prevede una modifica dell’articolo 83 del TUIR.
Ora, questa possibilità sarà limitata esclusivamente agli errori non rilevanti. Ogni caso verrà valutato in base alla sua natura e dimensione, seguendo i criteri dell’OIC 29. Quindi, tali modifiche non si applicheranno agli errori rilevanti, per i quali sarà necessario continuare a fare una dichiarazione integrativa.
Anche in termini di chi sarà coinvolto da questa semplificazione, le modifiche avranno un impatto solo sulle imprese che sono obbligate a sottoporsi alla revisione legale dei conti. Le imprese che decidono di fare una revisione volontaria non saranno incluse in questa nuova regolamentazione.
Oltre alle limitazioni su chi può accedere a questa semplificazione, ci sono anche restrizioni sui tempi di correzione. Per avere un impatto fiscale, la correzione dovrà essere apportata entro l’approvazione del bilancio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore o a quello in cui il dato dovrebbe essere emerso.
Infine, sussisteranno limitazioni specifiche anche per quanto riguarda l’IRAP e in presenza di controlli già avviati.

