Il Consiglio dei Ministri ha dato definitiva approvazione al decreto legislativo che attua la Direttiva UE 2024/1233, introducendo un’unica procedura per richiedere, modificare o rinnovare il “permesso unico” di soggiorno e lavoro per i cittadini extracomunitari. L’obiettivo è semplificare l’iter burocratico e allineare le regole italiane alle norme europee.
Uno dei cambiamenti più rilevanti è l’estensione dei termini per la procedura, che passano da 60 a 90 giorni. La polizia, rappresentata dal questore, dovrà rilasciare il permesso entro 30 giorni dal completamento della richiesta.
Il decreto impone inoltre un nuovo obbligo di trasparenza al datore di lavoro, che è tenuto a informare prontamente il lavoratore straniero riguardo a eventuali comunicazioni relative al nulla osta.
Restano esclusi dalla nuova normativa alcuni soggetti, tra cui i lavoratori autonomi, dirigenti specializzati, lavoratori marittimi, nomadi digitali, studenti, persone in cerca di lavoro e vittime di violenza o di sfruttamento, oltre agli stranieri affetti da gravi patologie.
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