Il decreto PNRR (dl 19/2026) approvato il 15 aprile 2026 introduce un’innovativa semplificazione per i pagamenti elettronici. Con questo provvedimento, le ricevute cartacee generate dai terminali POS non dovranno più essere conservate per un decennio, a condizione che vi sia una traccia dell’operazione.
Questo provvedimento rappresenta un passo significativo nel processo di digitalizzazione dell’economia italiana e rende il processo di pagamento elettronico più agevole per i consumatori e i commercianti. La mossa è in linea con gli obiettivi del PNRR, cioè favorire lo sviluppo della digitalizzazione in Italia, un’area identificata come fondamentale per la crescita e la modernizzazione del paese.
Con questo cambio di regolamento, il Governo intende non solo semplificare il processo di pagamento, ma anche incoraggiare e promuovere l’adozione di metodi di pagamento elettronici. La rimozione dell’obbligo di conservazione a lungo termine delle ricevute cartacee riduce la burocrazia e i costi per i venditori, il che dovrebbe contribuire a un aumento dell’adozione del POS.
Tuttavia, la semplificazione non significa che le transazioni saranno meno tracciabili. Al contrario, le autorità fiscali avranno ancora accesso alle prove delle transazioni, siccome queste saranno registrate elettronicamente. In questo modo, mentre si facilita la vita dei commercianti e dei consumatori, si mantiene un rigido controllo sulla tracciabilità delle transazioni per scopi fiscali.
In ultima analisi, grazie all’approvazione del decreto 19/2026, si prevede un maggiore impulso verso una società senza contanti in Italia. L’adozione dei pagamenti elettronici sarà più semplice e meno onerosa per i commercianti, il che dovrebbe tradursi in un aumento dei pagamenti digitali, contribuendo a realizzare l’ambizione del governo di una maggiore digitalizzazione dell’economia.

