Gli accertamenti analitico-induttivi permettono al Fisco di identificare attività non dichiarate o passività fittizie attraverso il ricorso a presunzioni gravi, precise e concordanti. L’impiego di tali accertamenti sta aumentando grazie all’utilizzo di banche dati e nuove tecnologie, il che suscita preoccupazione tra i contribuenti per la natura presuntiva di tali contestazioni. Tuttavia, chi risulta soggetto ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) può eludere questi accertamenti accedendo al regime premiale. Per qualificarsi per il periodo d’imposta 2025, è necessario raggiungere un punteggio di almeno 8,5, o una media di 9 tra il 2024 e il 2025. Il contribuente ha anche la possibilità di incrementare i propri ricavi o compensi per raggiungere la soglia richiesta, a meno che non sia soggetto a cause di esclusione ISA o ad azioni penali. Un’ulteriore tutela si può ottenere aderendo al Concordato preventivo biennale, che oltre a dare accesso ai benefici del regime premiale ISA, impedisce per i periodi concordati accertamenti sul reddito d’impresa o di lavoro autonomo, a meno che non decada la condizione. In questo modo, per chi aderisce al regime ISA, il livello di protezione è duplice.
Il codice JavaScript incluso nella parte inferiore del testo sembra riferirsi all’implementazione di un plugin di Facebook, presumibilmente per la condivisione dei contenuti sui social media. Tuttavia, essendo un codice tecnico, non ha una pertinenza diretta con il contenuto principale del testo, che riguarda le normative fiscali.

