Proroga del supporto ai lavoratori nelle aree di crisi industriale complessa

L’INPS ha reso noto che la Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha destinato 100 milioni di euro per supportare i lavoratori di aziende in aree di crisi industriale complessa. Questi fondi, provenienti dal Fondo sociale per occupazione e formazione, mirano a sostenere la continuità dei trattamenti straordinari di integrazione salariale e delle indennità di mobilità per i lavoratori nelle aree di crisi industriale complessa di Venezia-Porto Marghera e delle principali aree industriali della Campania: Acerra-Marcianise-Airola, Battipaglia-Solofra e Castellammare-Torre Annunziata.

Nel 2026, rispetto agli anni precedenti, l’amministrazione delle risorse è centralizzata, eliminando il bisogno di un decreto interministeriale di ripartizione tra regioni, e la sostenibilità finanziaria viene diretta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, basandosi sulla disponibilità totale dello stanziamento.

È stato anche confermato per il 2026 l’esenzione dalla contribuzione addizionale per i datori di lavoro che utilizzano la Cassa integrazione straordinaria per un massimo di 12 mesi.

L’INPS deve monitorare i flussi di spesa e riferire al Ministero almeno ogni sei mesi. Queste disposizioni mirano a fornire il necessario sostegno finanziario a zone industriali in crisi e ai lavoratori di queste aree, garantendo al contempo un monitoraggio accurato dell’utilizzo dei fondi.

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