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L’articolo approfondisce il principio di derivazione rafforzata, secondo cui i corretti comportamenti contabili adottati in bilancio assumono rilevanza anche ai fini fiscali. Tuttavia, tale principio non opera in modo assoluto. L’autore evidenzia come il TUIR continui a prevalere in numerose situazioni, imponendo limiti alla deducibilità di determinati costi, regole basate sul criterio di cassa o specifiche esenzioni e ripartizioni pluriennali. Tra gli esempi più significativi figurano i compensi agli amministratori, deducibili secondo il pagamento effettivo e non secondo la competenza economica. Inoltre, il D.M. 27 giugno 2025 introduce una disciplina particolare per le penali legali e contrattuali, creando un doppio binario tra trattamento contabile e fiscale. In tali casi la rilevanza tributaria si manifesta soltanto quando l’esistenza della penale e il suo ammontare risultano certi e oggettivamente determinabili. L’articolo sottolinea quindi la necessità di verificare sempre le deroghe fiscali applicabili.
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