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La quattordicesima torna con il cedolino di luglio 2026, ma non tutti i pensionati la riceveranno automaticamente. L’INPS riconosce infatti la somma in via provvisoria utilizzando i dati reddituali e contributivi disponibili nei propri archivi, riservandosi un controllo successivo sulla base delle informazioni trasmesse dall’Agenzia delle Entrate. L’assenza dell’accredito non significa quindi necessariamente perdita del diritto. Chi ritiene di possedere i requisiti – almeno 64 anni, pensione ammessa e limiti reddituali rispettati – dovrebbe verificare la propria posizione prima di presentare una domanda di ricostituzione, che consente all’Istituto di riesaminare la pratica. Particolare attenzione va prestata anche alle prestazioni assistenziali, escluse dal beneficio, e agli eventuali solleciti INPS per la mancata comunicazione dei redditi riferiti al 2022, che potrebbero comportare la revoca di alcune prestazioni collegate al reddito.
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rewrite this title Pensione forense: i contributi omessi ma non prescritti salvano l’anzianità – Fiscal Focus in Italian and remove the word “Fiscal Focus”
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