IVA sui servizi nell’ambito della produzione di energia




Per il Fisco le operazioni relative alle quote di emissione, in quanto riconducibili alle cessioni di diritti immateriali, si qualificano come prestazioni di servizio. Il predetto inquadramento non viene meno per effetto della riconducibilità delle predette quote di emissione tra gli strumenti finanziari. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 19 novembre 2018, n. 69)

Nel documento in oggetto la società istante svolge l’attività di acquisto, vendita e commercio di elettricità e gas naturale nel mercato italiano dell’energia sia nei confronti di clienti finali, che di grossisti. Nell’ambito della predetta attività, la società procede alla trasformazione di gas naturale in energia elettrica, grazie al servizio di “tolling” fornito da centrali elettriche  possedute e gestite da altre due società (c.d. Tollee). La suddetta attività di trasformazione energetica è regolamentata tramite contratti di tolling e sub-tolling.
In merito alla qualificazione ai fini IVA delle quote di emissione di gas a effetto serra si ritiene che le operazioni relative alle quote di emissione, in quanto riconducibili alle cessioni di diritti immateriali, si qualificano come prestazioni di servizio. Il predetto inquadramento non viene meno per effetto della riconducibilità delle predette quote di emissione tra gli strumenti finanziari.
Le quote di emissione costituiscono, ai fini IVA, beni immateriali la cui compravendita costituisce una prestazione di servizi da assoggettare ad IVA, con l’aliquota ordinaria del 22 per cento. Alla stessa torna applicabile il reverse charge ai sensi dell’art. 17, comma 6, lett. d-bis), del D.P.R. n. 633 del 1972.
Il trasferimento delle quote di emissione, dal Toller o dal Sub-Toller al Tollee, unitamente al pagamento della Tolling fee, è parte del complessivo corrispettivo (in parte in natura e in parte in denaro) dovuto al Tollee per la prestazione di trasformazione del gas in energia elettrica.
Conseguentemente, ai fini del trattamento IVA dell’operazione di trasferimento delle quote di emissione, rileva l’art. 11 del D.P.R. n. 633 del 1972, secondo cui “Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate in corrispondenza di altre cessioni di beni o prestazioni di servizi, o per estinguere precedenti obbligazioni, sono soggette all’imposta separatamente da quelle in corrispondenza delle quali sono effettuate”. Per effetto di tale disposizione, nell’ipotesi di operazioni permutative, si prescinde dall’unitarietà del contratto stipulato tra le parti e ciascuna operazione – effettuata in corrispettivo di un’altra – deve essere assoggettata alla propria disciplina fiscale e la base imponibile delle singole operazioni è pari al valore normale – determinato ai sensi dell’art. 13, comma 2, lett. d), del D.P.R. n. 633 del 1972 – dei beni o servizi che formano oggetto delle operazioni stesse.
Con riguardo alle somme dovute dal Sub-Toller ai Tollee, laddove non risulti adempiuta, nei loro confronti, l’obbligazione di trasferimento delle quote di emissione, si ritiene che le stesse, in quanto dovute a titolo penalità per irregolarità nell’adempimento degli obblighi assunti convenzionalmente, non concorrano a formare la base imponibile dell’operazione, ai sensi dell’art. 15, comma 1, n. 1), del D.P.R. n. 633 del 1972.





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