DL n. 4/2019: fondo bilaterale per il ricambio generazionale




L’articolo 22 del DL n. 4/2019 prevede l’istituzione del “Fondo bilaterale per il ricambio generazionale”, il quale riconosce la possibilità di andare in pensione tre anni prima di quota 100 purché si abbia una contemporanea assunzione a tempo indeterminato.


Con l’obiettivo di risolvere esigenze di innovazione delle organizzazioni aziendali e favorire percorsi di ricambio generazionale, anche mediante l’erogazione di prestazioni previdenziali integrative finanziate con i fondi interprofessionali, a decorrere dal 29 gennaio 2019, i fondi di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, oltre le finalità già previste, possono altresì erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per l’opzione per l’accesso alla pensione quota 100 entro il 31 dicembre 2021.
L’assegno può essere erogato solo in presenza di accordi collettivi di livello aziendale o territoriale sottoscritti con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nei quali è stabilito a garanzia dei livelli occupazionali il numero di lavoratori da assumere in sostituzione dei lavoratori che accedono a tale prestazione.
Nell’ambito delle ulteriori prestazioni di cui all’articolo 32 del decreto legislativo n. 148 del 2015, i Fondi di solidarietà provvedono, a loro carico e previo il versamento agli stessi Fondi della relativa provvista finanziaria da parte dei datori di lavoro, anche al versamento della contribuzione correlata a periodi utili per il conseguimento di qualunque diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia, riscattabili o ricongiungibili precedenti all’accesso ai Fondi di solidarietà.
Gli accordi, ai fini della loro efficacia, devono essere depositati entro trenta giorni dalla sottoscrizione con le modalità individuate in attuazione dell’articolo 14 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151.
Tali disposizioni si applicano anche ai fondi bilaterali già costituiti o in corso di costituzione.
Il Fondo di solidarietà per il lavoro in somministrazione, di cui all’articolo 27 del decreto legislativo n. 148 del 2015, è autorizzato a versare all’INPS, per periodi non coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa, contributi pari all’aliquota di finanziamento prevista per il Fondo lavoratori dipendenti, secondo quanto stabilito dal contratto collettivo nazionale delle imprese di somministrazione di lavoro. Le modalità di determinazione della contribuzione e di versamento del contributo saranno stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali sentito il Ministro dell’economia e delle finanze.
Rientrano altresì tra le competenze del Fondo i programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale, nonché le altre misure di politica attiva stabilite dalla contrattazione collettiva stessa.





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