Ammissibilità dei contatori intelligenti all’iper ammortamento




I contatori intelligenti (cc.dd. “smart meters”) sono ammessi all’iper ammortamento, in quanto componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Principio di diritto 01 febbraio 2019, n. 2).


 


Una società operante nel settore della distribuzione del gas, impegnata nell’attuazione su scala nazionale di un programma di investimenti finalizzato alla sostituzione dei contatori tradizionali con nuovi contatori intelligenti (cc.dd. “smart meters”), ha chiesto chiarimenti in ordine al trattamento di tali investimenti agli effetti della disciplina dell’iper ammortamento.
Al riguardo, il Ministero dello Sviluppo economico (MiSe), competente in materia, ha riconosciuto, sulla base delle caratteristiche tecniche dei beni rappresentate dalla società istante, l’ammissibilità dei contatori intelligenti all’iper ammortamento, in quanto classificabili nella voce “componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni”. Tale ammissibilità, tuttavia, deve intendersi circoscritta a quelle soluzioni che interagiscono a livello di macchine e componenti del sistema produttivo; con la conseguente esclusione dei beni che, pur svolgendo analoga funzione, interagiscono a livello di impianti generali o per altre finalità. Tale limitazione deve ritenersi applicabile anche nel caso in questione; pertanto, i contatori intelligenti possono essere ammessi all’agevolazione solo se operanti a livello di macchine e componenti di un sistema produttivo in senso stretto, ancorché lo svolgimento del relativo processo di produzione non costituisca ovviamente oggetto diretto dell’attività delle imprese operanti nel settore della distribuzione del gas.
In linea generale, ai fini della quantificazione del costo rilevante agli effetti dell’iper ammortamento rilevano anche gli oneri accessori di diretta imputazione come previsto dall’articolo 110, comma 1, lettera b), del TUIR e che, per la concreta individuazione dei predetti oneri, occorre far riferimento, in via generale, ai criteri contenuti nel Principio contabile OIC 16, indipendentemente dai principi contabili adottati dall’impresa.
I costi di installazione rilevanti ai fini dell’iper ammortamento non possano eccedere nel caso in questione il 5 per cento del prezzo dei singoli contatori.
L’acquisto (in gran numero) dei nuovi contatori costituisce nella fattispecie attuazione di un ampio (e unitario) programma di trasformazione e ammodernamento degli impianti di distribuzione; pertanto, anche ai fini dell’iper ammortamento, deve escludersi che la fruizione integrale del beneficio nello stesso periodo d’imposta di effettuazione dell’investimento possa essere applicata in ragione del costo dei beni singolarmente considerati.
Conseguentemente, il costo dei contatori sarà ammortizzato fiscalmente e la maggiorazione relativa all’iper ammortamento sarà fruita in base ai coefficienti stabiliti dal decreto ministeriale del 31 dicembre 1988.





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