Forniti chiarimenti sulle spese di manutenzione e riparazione sostenute dalle imprese concessionarie della costruzione e dell’esercizio di opere pubbliche in vigenza del regime di proroga della concessione (Agenzia delle Entrate – Risposta 06 febbraio 2019, n. 26).
Dopo la scadenza del periodo di durata della concessione di ventiquattro mesi risultante dalla convenzione e fino al periodo in cui sarà individuato un nuovo soggetto concessionario, la società è obbligata a proseguire nell’ordinaria amministrazione dell’esercizio dell’autostrada.
Da un punto di vista contabile, come evidenziato nell’istanza, le relative spese di manutenzione sono imputate nel conto economico in cui risultano sostenute.
In ambito fiscale, tali spese sostenute dopo la scadenza della concessione non rientrano nell’ambito applicativo dell’articolo 107, comma 2, del TUIR, essendo tale norma applicabile alle sole “imprese concessionarie”.
In definitiva, deve ritenersi che gli oneri in esame rappresentino delle spese sostenute su beni di terzi e siano deducibili in ciascun esercizio, nei limiti della quota imputata a conto economico, ai sensi dell’articolo 83 del TUIR.
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