Tardivo/omesso versamento della tassa di concessione governativa soggetto a sanzione




Il regime sanzionatorio previsto per il tardivo/omesso versamento delle imposte dirette si applica anche in caso di tardivo/omesso versamento della tassa di concessione governativa (Corte di cassazione – ordinanza n. 23086/2019).

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione che ha fornito chiarimenti in merito al regime sanzionatorio da applicare in caso di ritardato pagamento della tassa di concessione governativa per le utenze telefoniche.
I giudici chiariscono che il suddetto regime sanzionatorio si applica in caso di omesso/tardivo versamento delle imposte dirette alle prescritte scadenze ed ha un’applicazione estesa ad ogni ipotesi di mancato pagamento di un tributo o di una sua frazione nel termine previsto.
Pertanto il regime sanzionatorio previsto per il tardivo/omesso versamento delle imposte dirette trova applicazione anche in caso di tardivo/omesso versamento della tassa di concessione governativa alle scadenze stabilite, con la conseguenza che:
– l’omesso versamento della tassa, in tutto o in parte, alle prescritte scadenza, è soggetto a sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato;
– il versamento entro 90 giorni dalla scadenza è soggetto a sanzione amministrativa pari al 15% di ogni importo non versato;
– il versamento effettuato con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione del 15% è ridotta di un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo.





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