UE: Raccomandazione sull’accesso alla protezione sociale per i lavoratori




Il Consiglio dell’Unione europea ha recentemente approvato la “Raccomandazione sull’accesso alla protezione sociale per i lavoratori subordinati e autonomi”.


La Raccomandazione si applica ai lavoratori subordinati e autonomi, comprese le persone che si trovano in entrambe le condizioni lavorative o che sono in transizione tra l’una e l’altra, e punta a fornirgli “accesso a un livello adeguato di protezione sociale, fatte salve le facoltà degli Stati membri di organizzare i propri sistemi di protezione sociale”. Oltre che ai lavoratori subordinati e autonomi, la Raccomandazione si applica a chi ha interrotto l’attività lavorativa a causa del verificarsi di uno dei rischi coperti dalla protezione sociale, “nella misura in cui siano previsti negli Stati membri”, come le prestazioni di disoccupazione, per malattia e assistenza sanitaria, di maternità e di paternità assimilate, d’invalidità, di vecchiaia e ai superstiti, in caso d’infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Al verificarsi di un rischio assicurato dai sistemi di protezione sociale per i lavoratori subordinati e autonomi, si raccomanda agli Stati membri di garantire che tali sistemi offrano ai loro membri un livello di protezione adeguato, in maniera tempestiva e conformemente alle circostanze di ciascun paese, che consenta di mantenere un tenore di vita dignitoso e fornisca un reddito sostitutivo appropriato, proteggendo costantemente tali membri dalla povertà. Nel valutare l’adeguatezza, si deve prendere in considerazione il sistema di protezione sociale dello Stato membro nel suo complesso.
Si raccomanda agli Stati membri di garantire che i contributi al sistema di protezione sociale siano proporzionati alle capacità contributive dei lavoratori subordinati e autonomi; di garantire l’applicazione di esenzioni o di riduzioni dei contributi sociali previsti dalla normativa nazionale, compresi quelli per i gruppi a basso reddito, a tutti i tipi di rapporto di lavoro e di condizione lavorativa; di garantire che il calcolo dei contributi e dei diritti a prestazioni di protezione sociale per i lavoratori autonomi si fondi su una valutazione obiettiva e trasparente delle loro fonti di reddito che tenga conto delle fluttuazioni delle loro entrate e rifletta i loro guadagni effettivi.
Si raccomanda agli Stati membri di garantire la trasparenza delle condizioni e delle regole relative a tutti i sistemi di protezione sociale e assicurare che le persone abbiano accesso in modo gratuito a informazioni aggiornate, complete, accessibili, di facile lettura e chiaramente comprensibili in merito ai loro diritti ed obblighi individuali, nonchè di semplificare, ove necessario, gli adempimenti amministrativi dei sistemi di protezione sociale per i lavoratori subordinati e autonomi e per i datori di lavoro, in particolare per le microimprese e per le piccole e medie imprese.
Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero collaborare per migliorare la portata e la pertinenza della raccolta di dati a livello dell’Unione sulla forza lavoro e sull’accesso alla protezione sociale.
In sede comunitaria, è stato ricordato il valore politico della Raccomandazione che – nonostante non abbia carattere legislativo – potrà sostenere gli Stati membri nell’adattamento dei sistemi di protezione sociale, al fine di renderli più efficaci nella protezione dei lavoratori.





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