L’INPS ha fornito istruzioni riguardanti l’Opzione Donna, una forma di pensione anticipata per le donne che hanno raggiunto determinati requisiti entro il 31 dicembre 2023. Le lavoratrici devono avere almeno 35 anni di contributi e un’età minima di 61 anni, che può essere ridotta di un anno per ogni figlio fino a un massimo di 2 anni. Inoltre, la riduzione massima di 2 anni si applica anche alle lavoratrici dipendenti in caso di crisi aziendale. Le lavoratrici che soddisfano i requisiti possono accedere all’Opzione Donna se assistono un parente con handicap grave, hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 74% o sono coinvolte in una crisi aziendale.
La decorrenza della pensione segue le disposizioni della “finestra mobile”, con le lavoratrici dipendenti che ricevono il trattamento pensionistico 12 mesi dopo il completamento dei requisiti e le lavoratrici autonome 18 mesi dopo. La pensione non può iniziare prima del 1° febbraio 2024 per le dipendenti e autonome dell’AGO e delle Gestioni previdenziali, e del 2 gennaio 2024 per le dipendenti delle forme esclusive della stessa.
Le domande devono essere presentate secondo le procedure standard dell’INPS.

