L’Agenzia delle entrate ha chiarito che gli integratori alimentari qualificati come tali e registrati nel registro nazionale degli integratori alimentari possono beneficiare dell’aliquota IVA del 10% senza necessità di interpello doganale preventivo. Questo è confermato dalla Tabella A del Decreto IVA che include esplicitamente gli integratori alimentari come beni soggetti all’aliquota ridotta. Tuttavia, la classificazione corretta degli integratori nella voce doganale 2106 è essenziale per garantire l’applicazione dell’aliquota del 10%. Gli integratori alimentari classificati diversamente, ad esempio come bevande, non possono beneficiare dell’aliquota ridotta prevista per gli integratori alimentari e potrebbero essere soggetti all’aliquota standard.

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