L’accordo sulle norme fiscali relative al telelavoro per i frontalieri Italia-Svizzera, firmato nel giugno 2024 dai ministri Giorgetti e Keller-Sutter, ha portato alla predisposizione di un disegno di legge che disciplina l’imposizione fiscale del telelavoro per questi lavoratori. Fino all’entrata in vigore del Protocollo di modifica dell’Accordo tra Italia e Svizzera del dicembre 2020, i frontalieri possono svolgere fino al 25% del loro lavoro a distanza dal proprio domicilio senza perdere lo status di frontaliere. Questa disposizione entra in vigore il 1° gennaio 2024. Il disegno di legge prevede inoltre che i dipendenti residenti in determinati comuni possano optare per un’imposta sostitutiva del 4% sui redditi da lavoro dipendente percepiti in Svizzera, a condizione che si qualifichino come frontalieri, abbiano lavorato in Svizzera tra il 2018 e l’entrata in vigore dell’Accordo, e che i redditi siano tassati in Svizzera. Alcuni comuni inclusi in questa lista sono Schilpario, Valbondione, Vilminore di Scalve nella provincia di Bergamo o Bulciago e Molteno nella provincia di Lecco. Si tratta di comuni situati entro 20 km dal confine svizzero.

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