La Corte costituzionale ha accolto le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte dei conti riguardanti il rendiconto della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2021. Ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 7 del d.lgs. n. 158 del 2019, che consentiva alla Regione di ripianare i disavanzi pregressi in dieci anni e di sospendere il recupero per un anno. La Corte ha evidenziato che questa normativa favoriva un indebito ampliamento della spesa anziché un percorso responsabile di contrazione, mettendo a rischio gli equilibri di bilancio regionali e nazionali, nonché gli obiettivi macroeconomici concordati a livello europeo e sovranazionale.

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