Il D.L. n. 71 del 31 maggio 2024 interviene sulla questione dei compensi corrisposti agli sportivi dilettanti, creando incertezze e complicazioni nella disciplina fiscale. La riforma dello sport ha modificato l’art. 53 del TUIR, ma ora il decreto “Sport – Scuola” propone di abrogare questa disposizione, tornando alla qualificazione di redditi diversi per i compensi per lavoro autonomo occasionale. Il trattamento fiscale di questi compensi è incerto, e non è chiaro se si possa usufruire della franchigia di 15.000 euro per l’esenzione dalla tassazione. Il D.L. n. 71/2024 prevede anche modifiche riguardanti i rimborsi spese per i volontari, consentendo rimborsi forfetari fino a 400 euro mensili. Le associazioni sportive devono comunicare al Registro dello Sport i compensi erogati, generando ulteriori adempimenti burocratici. L’Agenzia delle entrate dovrebbe intervenire per chiarire le incertezze create dai continui cambiamenti normativi. Sarebbe opportuno non sanzionare eventuali violazioni dovute all’incertezza normativa. Infine, a partire dal 1° gennaio prossimo, le prestazioni decommercializzate si trasformeranno da operazioni fuori campo Iva in operazioni esenti, con le relative conseguenze sugli adempimenti fiscali.

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rewrite this title Provvedimento di interdizione post partum: l’ipotesi dell’esercizio del potere di autotutela
Summarize this content to 750 words Forniti chiarimenti in materia da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL, nota 10 agosto
