Il ruolo del ravvedimento guidato nella procedura disciplinare nell’ambito della collaborazione fiscale

Il Decreto MEF del 31 luglio 2024, n. 126, disciplina la procedura di ravvedimento guidato per l’adempimento collaborativo. A partire dal 25 settembre 2024, i contribuenti che partecipano al regime di adempimento collaborativo e rilevano omissioni o irregolarità nelle normative fiscali relative alla determinazione e pagamento delle tasse gestite dall’Agenzia delle Entrate, possono sanare le violazioni utilizzando il ravvedimento operoso. Questa procedura consiste nella presentazione di una comunicazione qualificata all’Agenzia delle Entrate entro 9 mesi prima della scadenza dei termini di accertamento, che includa tutti i dati necessari per esaminare la situazione e determinare le imposte, le sanzioni e gli interessi correlati alla violazione.

L’Agenzia delle Entrate, entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione, invierà al contribuente uno schema di ricalcolo con l’importo delle imposte aggiuntive, sanzioni e interessi dovuti in base alla comunicazione. Il contribuente avrà almeno 60 giorni per fornire eventuali osservazioni. Dopo aver valutato le osservazioni, l’Agenzia notificherà un atto di ricalcolo con l’importo delle maggiori imposte, sanzioni e interessi dovuti e la scadenza entro la quale effettuare il pagamento, che non sarà inferiore a 15 giorni.

Il contribuente dovrà pagare gli importi indicati nell’atto di ricalcolo o nello schema di ricalcolo, e se necessario, presentare una dichiarazione integrativa. Con questo, la procedura di ravvedimento guidato si concluderà.

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