Le principali sigle sindacali del settore delle comunicazioni hanno avviato un conflitto di lavoro con Poste Italiane, chiedendo interventi migliorativi in diverse divisioni e una maggiore flessibilità riguardo allo smart working. Le criticità operative e organizzative devono essere risolte, in particolare per quanto riguarda la divisione PCL, dove si evidenziano problemi legati alla carenza strutturale, all’uso eccessivo dei contratti a tempo determinato, all’organizzazione del progetto “Microfulfillment” e alla consegna dei DPI. Per la divisione MP, invece, si richiedono migliorie sulla quantificazione dell’indennità di relazione e sull’introduzione sperimentale dell’orario su 5 giorni. Infine, per la divisione DTOinsourcing, le richieste riguardano un confronto preventivo su interventi organizzativi e una maggiore apertura verso lo smart working.

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rewrite this title Provvedimento di interdizione post partum: l’ipotesi dell’esercizio del potere di autotutela
Summarize this content to 750 words Forniti chiarimenti in materia da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL, nota 10 agosto
