Come calcolare la NASpI quando non si ha una retribuzione imponibile

L’INPS ha fornito istruzioni per il calcolo del sussidio di disoccupazione NASpI per i lavoratori licenziati che non hanno ricevuto alcun reddito nel quadriennio in esame. Questa situazione può verificarsi quando un lavoratore è stato posto in cassa integrazione a zero ore, sia attraverso un ragguaglio che attraverso un pagamento diretto dall’INPS.

Questa circostanza rende difficile calcolare le retribuzioni utili per il calcolo del sussidio, dato che non ci sono stati giorni di presenza nel quadriennio che permettano di determinare il reddito imponibile per il calcolo del NASpI. Inoltre, non è possibile utilizzare il “meccanismo di neutralizzazione”, che consente di estendere il quadriennio in esame, come nel caso della ricerca del requisito contributivo di accesso al sussidio (13 settimane nel quadriennio), o per determinare la durata del sussidio stesso.

Di conseguenza, per il calcolo della NASpI, l’Istituto propone, con l’approvazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di considerare i dati sul reddito imponibile associati ai contributi figurativi relativi alle integrazioni salariali, che sostituiscono il reddito. Questi possono essere pagati direttamente dall’impresa e successivamente aggiustati o pagati direttamente dall’INPS.

Questa indicazione è necessaria per offrire ai lavoratori in cassa integrazione un quadro chiaro e definito di come viene calcolato il loro sussidio di disoccupazione. Permette anche di garantire che l’importo della NASpI sia commisurato al reddito del lavoratore, anche in casi in cui non ci sia stato reddito utile nel quadriennio di osservazione.

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