Nel terzo trimestre del 2024, il deficit delle Amministrazioni Pubbliche sul Pil ha evidenziato un miglioramento notevole rispetto all’analogo trimestre del 2023, raggiungendo un valore pari al -2,3%. Contrariamente a periodi precedenti, la crescita del potere d’acquisto delle famiglie si è dimostrata più moderata, pur registrando un incremento per il settimo trimestre consecutivo.
Quanto alla propensione al risparmio, si è constatata una diminuzione su base congiunturale, anche se la tendenza alla crescita è persistita in termini tendenziali. In merito alle società non finanziarie, hanno rivelato un calo sia della quota di profitto sia del tasso di investimento su base congiunturale, in linea con la tendenza al ribasso evidenziata sin dai primi mesi del 2023.
I dati del terzo trimestre del 2024 segnalano dunque un miglioramento importante della situazione economica del Paese, sebbene esistano segnali contrastanti legati al potere d’acquisto delle famiglie e all’andamento delle società non finanziarie. La diminuzione del deficit delle Amministrazioni Pubbliche sul Pil rappresenta sicuramente un segnale positivo, ma nello stesso tempo l’aumento più contenuto del potere d’acquisto delle famiglie e la riduzione della propensione al risparmio possono rappresentare elementi di preoccupazione.
È inoltre da segnalare che, nonostante la diminuzione del deficit pubblico, la situazione delle società non finanziarie appare più critica, a causa sia di un calo della quota di profitto sia di una riduzione del tasso di investimento. In ogni caso, la crescita dell’economia, pur in presenza di elementi contrastanti, risulta sostenuta per il settimo trimestre consecutivo, indicando una tendenza generale al rafforzamento.
I dati per l’intero anno 2024 saranno disponibili a breve e permetteranno di avere un quadro più completo della situazione economica del Paese. Finora, i segnali provenienti dalla congiuntura mostrano una certa resilienza dell’economia, pur in presenza di difficoltà legate al contesto internazionale.

