Oggi circa ventimila agricoltori della Coldiretti si sono radunati a Parma con un obiettivo comune: difendere la salute di tutti i cittadini. Hanno organizzato un grande corteo pacifico, che si può considerare più una difesa, soprattutto per le nuove generazioni, che una protesta. L’ultimo punto della manifestazione è stato presso l’Ufficio dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), l’ente responsabile della valutazione dei nuovi alimenti per il consumo.
Gli agricoltori della Coldiretti hanno chiesto che vengano condotti studi medici clinici e pre-clinici, suggeriti da eminenti scienziati, prima di approvare l’immissione sul mercato dei cibi cellulari e dei prodotti della fermentazione in laboratorio. Hanno anche promosso la campagna digitale #facciamoluce per informare i consumatori sui potenziali rischi di questi prodotti e per promuovere un’alimentazione consapevole, che rispetti la tradizione agricola europea.
A sostegno della manifestazione è stata lanciata una campagna digitale con l’hashtag #facciamoluce, che mira a informare i consumatori sui potenziali rischi associati a questi nuovi prodotti alimentari e a promuovere un’approccio alimentare più consapevole, basato sulla tradizione agricola europea.
La Coldiretti è passata all’azione per difendere la salute dei cittadini e delle future generazioni, insistendo che prima di approvare nuovi alimenti, si dovrebbero effettuare ricerche mediche cliniche e pre-cliniche. Gli agricoltori sostengono la necessità di studi accurati e approfonditi per garantire che i nuovi alimenti, come le cellule animali e i prodotti della fermentazione in laboratorio, siano sicuri per il consumo umano.
L’ultima tappa della manifestazione ha visto i manifestanti radunarsi davanti alla sede dell’Agenzia europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), l’ente che ha il compito di valutare se i nuovi alimenti siano adatti al consumo. Un messaggio potente da parte dei membri della Coldiretti, che chiedono un’attenzione particolare alla sicurezza e alla salute dei consumatori rispetto alle recenti innovazioni nel settore alimentare.
La richiesta principale della manifestazione è che questi cibi innovativi, spesso prodotti in laboratorio, debbano essere sottoposti a rigorosi studi clinici e pre-clinici suggeriti da eminenti scienziati prima di essere immessi sul mercato. Questa posizione rafforza l’idea che la salute dei consumatori e il rispetto per le tradizioni agricole europee debbano sempre essere al centro delle decisioni relative all’industria alimentare.

