L’Agenzia delle entrate ha fornito istruzioni operative agli uffici riguardo alle novità in materia di imposta sulle successioni e donazioni introdotte con diversi decreti legislativi e leggi. Queste novità includono la razionalizzazione della disciplina dell’imposta sulle successioni e donazioni, che ora comprende trasferimenti di beni e diritti a titolo gratuito e derivanti da trust e vincoli di destinazione.
Una delle principali novità è l’introduzione del principio di autoliquidazione dell’imposta sulle successioni. I soggetti obbligati devono autoliquidare l’imposta seguendo i criteri stabiliti dagli uffici. È stato istituito un codice tributo per il versamento dell’imposta autoliquidata tramite modello F24.
In caso di maggiore imposta principale dovuta, l’ufficio notifica un avviso di liquidazione entro due anni dalla presentazione della dichiarazione e invita il contribuente al pagamento della maggiore imposta, sanzioni amministrative e interessi. È possibile richiedere la dilazione del pagamento in rate trimestrali.
La normativa ha introdotto una deroga che consente lo svincolo delle attività cadute in successione prima della presentazione della dichiarazione, su richiesta dell’unico erede di età inferiore a 26 anni. Questo svincolo è consentito solo per pagare specifiche imposte.
Le dichiarazioni di successione devono essere presentate telematicamente secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle entrate. Le modalità di deducibilità dei debiti contratti dal defunto sono state anche modificate.
Altre modifiche includono disposizioni riguardanti le liberalità indirette, il valore attualizzato delle donazioni e le sanzioni per violazioni delle norme sulle imposte di successione e donazione commesse a partire dal 1° settembre 2024.
Globalmente, le modifiche riguardanti l’imposta sulle successioni e donazioni hanno introdotto nuove procedure per l’autoliquidazione dell’imposta, la presentazione telematica delle dichiarazioni e altre disposizioni per razionalizzare la disciplina e renderla più efficiente.

