ZES Unica Mezzogiorno, Aggiornamento della Modulistica

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le istruzioni per la compilazione dei modelli di comunicazione per il credito d’imposta ZES Unica. Gli aggiornamenti, approvati il 31 gennaio 2025, riguardano diversi aspetti della documentazione. Tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025, le imprese devono dichiarare le spese ammissibili sostenute e previste per gli investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive all’interno della ZES Unica.

Il Quadro B ha incluso l’IVA come parte del costo non detraibile. Nel Quadro E, invece, è stata eliminata l’indicazione relativa all’IVA non detraibile. Dal 18 novembre al 2 dicembre 2025, le aziende dovranno inoltre presentare una comunicazione supplementare per attestare la realizzazione degli investimenti entro il 15 novembre 2025, indicando il codice fiscale e l’IVA dell’impresa.

Queste modifiche sono state apportate anche per le imprese agricole. L’obiettivo è di semplificare e rendere più efficiente la procedura di richiesta del credito d’imposta ZES Unica, al fine di incentivare le imprese a investire nelle aree economiche speciali.

Il credito d’imposta ZES Unica è uno strumento di sostegno alle imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES), aree in cui si concentrano attività di importanza strategica per l’economia nazionale. L’Agenzia delle Entrate, con questi aggiornamenti, intende facilitare l’accesso a tale credito, migliorando le modalità di presentazione della documentazione necessaria e rendendo più chiari i criteri di ammissibilità delle spese.

È fondamentale per le imprese rispettare i termini di presentazione delle comunicazioni, nonché aderire alle nuove istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, al fine di poter usufruire del credito d’imposta ZES Unica. Alla luce di tali aggiornamenti, sarà necessario per tutte le imprese interessate fare attenzione alle modifiche sui Quadri B ed E e alla necessità di presentare comunicazioni supplementari.

Infine, si sottolinea l’importanza di inserire il codice fiscale e l’IVA dell’impresa nella comunicazione supplementare. Questo permetterà all’Agenzia delle Entrate di associare con maggiore facilità la richiesta di credito d’imposta all’azienda che la presenta, semplificando le procedure di controllo e velocizzando i tempi di erogazione del credito.

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