Il 19 maggio, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, e Uiltucs-Uil e Fiaip-Federazione Italiana Agenti Immobiliari, hanno firmato una proposta di accordo che prende effetto dal 1° maggio 2025 e termina il 31 dicembre 2027. Questo rinnovo contrattuale coinvolge circa 60.000 impiegati nell’industria immobiliare, inclusi agenti immobiliari, mandatari a titolo oneroso e mediatori creditizi, e contabilizza circa la metà dei 120.000 dipendenti che lavorano in tutto il settore.
L’accordo prevede un incremento sui salari minimi contrattuali di €200 per il quarto livello di inquadramento, con un riparametrazione proporzionale per gli altri livelli. Inoltre, verrà distribuita una somma una tantum di €200 divisa in due tranche, una nel 2025 e l’altra nel 2026.
Dal punto di vista normativo, l’accordo prevede rafforzamenti delle relazioni sindacali, con particolare attenzione alla contrattazione del secondo livello. Vi sono inoltre misure volte a proteggere maggiormente le donne che sono vittime di violenza di genere, aggiuntive a quelle già esistenti nella legislazione. L’accordo prevede anche un aumento della variabilità dei turni lavorativi.
Infine, l’accordo mette in atto l’assistenza sanitaria integrativa con l’ente bilaterale Ebnaip e sancisce l’utilizzo delle risorse dei fondi professionali per la formazione continua dei lavoratori. Questo rinnovo contrattuale rappresenta quindi una serie di passi in avanti nella regolamentazione del settore immobiliare, con innalzamenti salariali e maggiori benefici per i lavoratori, così come maggiori protezioni per le donne vittime di violenza e nuove norme riguardanti i turni di lavoro.

