INPS: Diminuiscono i tempi di attesa per pensioni e NASpI. Problemi per l’invalidità civile e necessità di un progetto strategico

Nel 2024, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha agito per abbreviare i tempi di attesa per le pensioni e la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), riuscendo a registrare un significativo miglioramento nell’incasso entro 30 e 120 giorni. Nonostante ciò, i tempi per la fase di accertamento sanitario per l’invalidità civile si sono prolungati, portando a galla una notevole disparità territoriale.

Sono ancora presenti alcune criticità nella gestione dei conti assicurativi pubblici, come per esempio l’aggiornamento dei conti stessi, la liquidazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) o del Trattamento di Fine Servizio (TFS), e la gestione dei crediti inesigibili.

Il Comitato Italiano Valutazione (CIV) evidenzia la necessità di un piano strategico pluriennale che possa integrare e migliorare i servizi, utilizzare le nuove tecnologie e affrontare le diverse criticità. Tra queste, particolarmente rilevanti sono la mancanza di ispettori e il crescente numero di contenziosi in alcune aree.

Concludendo, INPS ha fatto progressi nel ridurre i tempi di attesa per le pensioni e la NASpI, ma persistono delle questioni aperte e problematiche come la disparità territoriale nell’accertamento sanitario per l’invalidità civile, la gestione dei conti assicurativi pubblici e la gestione dei crediti inesigibili. Per affrontare questi problemi, il CIV suggerisce di adottare un piano pluriennale che preveda l’introduzione di nuove tecnologie e l’implementazione di soluzioni finalizzate a risolvere le criticità specifiche nel settore.

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