MIMIT: Sussidi per le imprese boschive e la lavorazione del legno

Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha annunciato le modalità di accesso alle agevolazioni per la creazione e il rafforzamento delle imprese boschive e della filiera della prima lavorazione del legno, come indicato nel comunicato del 7 maggio 2025. Queste disposizioni sono state stabilite dal Decreto interministeriale del 20 febbraio 2025, in attuazione della Legge n. 206/2023, e mirano a promuovere lo sviluppo delle certificazioni di gestione forestale sostenibile e a supportare investimenti nella vivaistica forestale.

Il Decreto MIMIT del 4 aprile 2025 ha fornito dettagli aggiuntivi sulle modalità di presentazione delle domande di agevolazione, essenziali per l’attuazione corretta di tali interventi. L’obiettivo principale degli incentivi è quello di:

1. Sostenere pratiche sostenibili nella gestione forestale, attraverso la certificazione delle attività vivaistiche e di raccolta.
2. Incrementare il livello tecnologico e digitale delle imprese, stimolando l’adozione di tecnologie avanzate per una filiera produttiva efficiente e automatizzata.

Le domande per accedere agli incentivi sono aperte dal 15 maggio 2025 fino al 10 luglio 2025, attraverso il portale online di Invitalia. Le agevolazioni sono destinate alle imprese operanti su tutto il territorio nazionale, che forniscono servizi di supporto per la silvicoltura (codici ATECO 2025 02.20, 02.40.00) e nella filiera della prima lavorazione del legno (codici ATECO 2025 16.11, 16.12 e 16.21), a condizione che i prodotti non siano utilizzabili a fini energetici.

Le risorse complessive per queste agevolazioni ammontano a 20 milioni di euro, divisi in 10 milioni a fondo perduto e 10 milioni sotto forma di finanziamenti agevolati. Gli incentivi saranno concessi per specifici investimenti in mezzi mobili, attrezzature per utilizzazioni forestali, macchinari e attrezzature per la lavorazione del legno, oltre a software e hardware per l’evoluzione tecnologica del processo produttivo. Le spese ammissibili devono variare tra 50.000 euro e 600.000 euro.

Inoltre, la gestione degli interventi relativi al rimboschimento, all’arboricoltura e alla gestione ecologica del territorio è delegata alle Regioni. Questo implica che ogni regione avrà un ruolo attivo nel promuovere e gestire lo sviluppo delle imprese nella vivaistica forestale, coordinandosi con le linee guida del Ministero.

Questi provvedimenti mirano non solo a rafforzare il settore forestale e della lavorazione del legno, ma anche a contribuire a una gestione sostenibile delle risorse naturali, offrendo supporto finanziario alle imprese che adottano pratiche innovative e tecnologicamente avanzate. Attraverso un coordinamento a livello nazionale e regionale, si prevede di migliorare significativamente la produttività e l’efficienza della filiera legno, promuovendo così un’economia più verde e sostenibile in linea con le esigenze attuali di preservazione ambientale.

In sintesi, il Ministero si impegna a sostenere settori chiave della economia forestale italiana, assicurando che le pratiche di gestione siano sostenibili e che le aziende siano equipaggiate per affrontare le sfide del futuro.

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