Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell’Italia ha subito la sua quinta revisione in due anni. La Cabina di regia ha approvato delle modifiche tecniche che dovranno ora essere esaminate dal Parlamento e dalla Commissione Europea. Alcuni dei cambiamenti più rilevanti prevedono una riallocazione di 600 milioni di euro dalle colonnine di ricarica elettrica alla rottamazione di auto, con incentivi più alti per coloro con un ISEE basso. Allo stesso modo, 640 milioni di euro destinati all’idrogeno industriale saranno ridistribuiti per lo sviluppo del biometano.
Ci saranno anche modifiche agli investimenti destinati al settore ferroviario e un incremento di 1,2 miliardi di euro per il biometano e la mobilità a basso impatto ambientale. Queste revisioni interessano circa il 30% degli obiettivi rimanenti del PNRR.
Nonostante l’Italia sia in testa in Europa per quanto riguarda i fondi ricevuti (140 miliardi di euro, pari al 72% del totale) e sia riuscita a raggiungere circa il 55% dei suoi obiettivi, l’ANAC ha espresso preoccupazione per la lentezza con cui vengono spesi i fondi in alcuni settori, considerando che il termine ultimo per l’utilizzo di questi fondi è il 2026.

