L’11 maggio a Ginevra, gli Stati Uniti e la Cina hanno raggiunto un accordo per una tregua di 90 giorni nella loro “guerra commerciale”, mettendo una pausa parziale ai dazi punitivi per intraprendere negoziati. Questa sospensione, che diventerà operativa entro il 14 maggio, è etichettata dal presidente Trump come un “reset totale”. Tuttavia, i dazi potrebbero essere ripristinati se non si giunge ad un accordo definitivo.
Nella discussione c’è una possibile riduzione dei dazi USA, da un attuale 145% ad un 80%, o anche meno. D’altro canto, la Cina, che impone dazi del 125% sui prodotti americani, sta chiedendo agli Stati Uniti di fare la prima mossa. Nonostante ci siano stati introiti record dagli attuali dazi per gli Stati Uniti, la tregua potrebbe comportare una loro modifica.
Questo clima di distensione commerciale potrebbe presentare opportunità per le esportazioni europee, specialmente nei settori italiani come la meccanica, la moda e l’agroalimentare. Nonostante ciò, l’Unione Europea continua a essere sotto la minaccia di condizioni commerciali più difficili imposte da Trump. Questo significa che la tregua tra Stati Uniti e Cina non garantisce necessariamente un clima commerciale più favorevole per gli alleati europei. Il testo contiene anche del codice script riferito a un plug-in di Facebook, senza rilevanza per la sintesi.

