Nonostante la diminuzione dei prezzi energetici in Europa nel 2024, le famiglie in Italia continuano a essere tra le più colpite. L’Italia rimane al secondo posto dopo la Germania per il costo dell’elettricità domestica (35,70 centesimi di euro per kilowattora), un divario che è principalmente dovuto al peso eccessivo della pressione fiscale e agli oneri extratributari. Anche se sottratti i costi delle tasse, i prezzi rimangono al di sopra della media dell’Unione Europea.
Per quanto riguarda il gas, il prezzo medio è salito a 13,1 centesimi di euro per kilowattora, superando la media europea. L’abolizione degli sconti governativi e l’aumento delle tasse hanno annullato i benefici derivanti dal calo dei costi delle materie prime, aumentando l’ampio divario con il resto d’Europa. Questa situazione ha conseguenze dirette sul budget familiare e sulla spesa per l’energia.
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