A partire dal 1° settembre si applicherà un nuovo limite massimo alle commissioni per l’accettazione dei buoni pasto. Bar, ristoranti e altri esercizi pubblici non dovranno pagare commissioni superiori al 5% del valore nominale del buono pasto, producendo un risparmio stimato di 400 milioni di euro all’anno per il settore. La Confederazione Confesercenti ha espresso la sua soddisfazione per questa misura, sottolineando come essa avvantaggerà anche i consumatori aumentando l’accettazione dei buoni pasto. Tuttavia, l’organizzazione chiede che si presti attenzione a eventuali modifiche contrattuali che potrebbero essere apportate dalle società che emettono i buoni. Inoltre, la Confederazione propone di aumentare l’esenzione fiscale dei buoni pasto da 8 a 10 euro nella prossima Legge di Bilancio. Queste modifiche sono parte di un piano più ampio per rilanciare l’industria alberghiera e della ristorazione, settore duramente colpito dalla crisi economica.

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