Il 21 luglio 2025, le organizzazioni sindacali Felsa-Cisl, Nidil-Cgil, Uiltemp e le associazioni datoriali Assolavoro e Assosomm hanno siglato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i lavoratori in somministrazione. I termini del rinnovo del contratto erano stati stabiliti il 3 febbraio e ratificati il 18 marzo dopo oltre 600 assemblee che hanno coinvolto migliaia di lavoratori.
L’accordo prevede diversi miglioramenti salariali e in termini di sicurezza per i lavoratori. A livello economico, sono previsti aumenti superiore al 15% per l’indennità di disponibilità e un incremento del 20% sulle prestazioni fornite dalla bilateralità. Inoltre, è stata posta una particolare attenzione sulla salute con l’introduzione di una specifica assicurazione sanitaria di settore.
Per quanto riguarda le norme, è stato introdotto un preavviso di proroga di tre giorni per i contratti a tempo determinato superiori a sei mesi. Se non viene rispettato il preavviso, viene riconosciuta un’indennità per il lavoratore. Le protezioni individuali sono state migliorate, in particolare per quanto riguarda la maternità, le condizioni di salute in peggioramento, i lavoratori migranti e le donne vittime di violenza. Per queste ultime, è stato introdotto un nuovo sostegno economico specifico.
Per la formazione, sono state introdotte novità come la formazione a distanza con indennità di frequenza e la formazione continua di alta specializzazione. Inoltre, la contrattazione del secondo livello è prevista con le Agenzie per il Lavoro. In termini di relazioni sindacali, sono stati rafforzati i percorsi per il monitoraggio delle condizioni di lavoro e il rispetto dell’uguaglianza di trattamento.
Per assicurare una maggiore protezione dei lavoratori ceduti in somministrazione, è stata introdotta una Procedura di Ricollocazione Plurima, che consente la gestione di varias uscite di lavoratori somministrati dalle aziende che ne fanno uso. Con questi cambiamenti, le organizzazioni sindacali e datoriali hanno mirato a migliorare le condizioni e i diritti dei lavoratori, partendo dal presupposto che i lavoratori soddisfatti e tutelati costituiscono un valore significativo per le organizzazioni.

