Decreto Fiscale 2025: Le novità fiscali più rilevanti dopo la conversione in legge

Sintesi della legge fiscale n. 108 del 2025

La legge 30 luglio 2025, n. 108, convertita dal D.L. 17 giugno 2025, n. 84, introduce rilevanti disposizioni fiscali, come riportato nella Gazzetta Ufficiale n. 177/2025. Le modifiche interessano il TUIR e altre normative fiscali, riguardando il trattamento delle spese per lavoratori autonomi e dipendenti, la tassazione delle società estere controllate, il riporto delle perdite e le agevolazioni sul biodiesel.

Modifiche principali al TUIR

Articolo 1: Modifiche al TUIR riguardano il trattamento delle spese per dipendenti e autonomi. Viene soppressa la tassazione delle plusvalenze su partecipazioni in associazioni artistiche. Si specifica che i rimborsi spese per vitto, alloggio e trasporto, se sostenuti in Italia, sono soggetti a una ritenuta d’acconto (20%) in assenza di pagamenti tracciabili. Inoltre, gli interessi derivanti da attività professionali sono considerati redditi di capitale.

Si precisano le modalità di deducibilità delle spese (vitto, alloggio, viaggio) e viene introdotta la condizione di tracciabilità per operazioni deducibili. In particolare, l’articolo 54-ter prevede che le spese sono deducibili solo se i pagamenti sono effettuati tramite sistemi tracciabili.

Articolo 2: Modifiche alle norme sul riporto delle perdite introducono una nuova modalità di calcolo, raddoppiando la somma dei conferimenti che riduce l’importo delle perdite riportabili, sia in caso di fusione che di conferimento. Queste modifiche si applicano dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del D.L. n. 192/2024.

Inoltre, l’articolo 3 propone un adeguamento delle maggiorazioni deducibili in caso di nuove assunzioni e l’articolo 4 introduce modifiche riguardanti la documentazione per contrastare disallineamenti da ibridi.

Altre disposizioni: L’articolo 6 prevede proroghe per la delibera IMU, mentre l’articolo 8 tratta delle disposizioni fiscali per il Terzo settore.

Normative specifiche e ravvedimento

Articolo 12: Stabilisce le scadenze per la presentazione delle dichiarazioni fiscali per il 2024, consentendo un ulteriore margine fino all’8 novembre 2024.

Il D.L. prevede anche un regime di ravvedimento speciale per i soggetti che applicano gli ISA, con imposta sostitutiva sui redditi e un modello di pagamento rateale. Si evidenzia la minima imposta sostitutiva fissata a 1.000 euro per annualità.

Articolo 13: Introduce un differimento dei termini di versamento per il 2025 per specifici contribuenti, consentendo di effettuare i versamenti entro il 21 luglio 2025 senza penalità.

Articolo 14: Chiarisce l’ambito di applicazione delle norme fiscali per le imprese sociali.

Tutte queste modifiche sono state pensate per semplificare il carico fiscale, migliorare la tracciabilità delle operazioni, e incentivare la regolarità nel pagamento delle tasse, promuovendo al contempo la crescita e l’occupazione. Le disposizioni si applicano a partire dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge.

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