L’Agenzia delle Entrate, attraverso una risposta all’interpello n.236/2025, ha specificato che l’aggiornamento dei codici ATECO, legato all’introduzione della nuova classificazione ATECO 2025, non comporta la fine del concordato preventivo biennale (CPB), anche se provoca l’applicazione di un ISA differente, a condizione che l’attività svolta rimanga inalterata. A partire dal 1° aprile 2025, i contribuenti sono obbligati ad usare i nuovi codici ATECO nelle loro dichiarazioni, senza l’obbligo di modificare i dati. Di conseguenza, nel Modello Unico 2025 dovrebbe essere indicato il codice 77.51.00 con ISA EG61U, garantendo la continuità del CPB 2025-2026, a meno che non ci siano variazioni sostanziali nell’attività.
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