Usufrutto ai genitori: la Cassazione salvaguarda il beneficio fiscale sulla prima casa

La Cassazione, con la sentenza n. 25863/2025, ha dato una nuova interpretazione riguardante l’usufrutto e le sue implicazioni sull’agevolazione denominata “prima casa”, sancita dall’art. 1, Nota II bis, Tariffa Parte Prima, D.P.R. 131/1986. Questa normativa prevede delle agevolazioni fiscali nel caso di trasferimenti di proprietà infraquinquennali, ma secondo il chiarimento dado dalla Cassazione, l’usufrutto non rientra in questa categoria.

Il caso considerato riguardava un contribuente che, entro cinque anni dall’acquisto di una proprietà usufruendo dell’agevolazione “prima casa”, ne aveva donato l’usufrutto ai propri genitori. Di conseguenza, l’Agenzia delle Entrate aveva deciso di revocare i benefici concessi. La situazione è poi stata portata davanti alla Cassazione, che ha stabilito che la costituzione di un usufrutto non equivale a un trasferimento di proprietà e, pertanto, non comporta la decadenza dalle agevolazioni “prima casa”.

In sostanza, secondo il principio enunciato dalla Cassazione, il diritto di usufrutto non comporta un trasferimento della proprietà dell’immobile, quindi non può essere considerato motivo di decadenza delle agevolazioni fiscali fornite dalla normativa sulla “prima casa”. Questa decisione potrebbe avere importanti implicazioni per coloro che intendono donare l’usufrutto di una proprietà, poiché non dovranno temere la perdita dei benefici fiscali concessi con l’acquisto di una “prima casa”.

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