Il 7 ottobre, le sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno presentato la piattaforma per il rinnovo del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) dell’industria delle lavanderie, in scadenza il 31 dicembre. A livello economico, le richieste sono state rivolte a Asossistema (l’associazione di categoria) e includono l’aumento dell’elemento perequativo, l’innalzamento del contributo aziendale sul welfare contrattuale al 2,5%, un contributo aziendale mensile di 16 euro per l’assistenza sanitaria integrativa e un aumento delle indennità per il lavoro su turni diurni.
A livello normativo, invece, i sindacati chiedono di rafforzare il ruolo dell’organismo paritetico nazionale e di disporre di più ore per la formazione. Chiedono inoltre un aumento dell’indennità di malattia, con la retribuzione al 100% nei primi tre giorni in caso di malattia o infortunio.
In sostanza, le richieste avanzate dai sindacati sono volte a migliorare sia le condizioni economiche che lavorative dei dipendenti del settore delle lavanderie. Questo include l’aumento dei contributi aziendali per il welfare contrattuale e per l’assistenza sanitaria, l’aumento delle indennità per il lavoro su turni e un maggior investimento nella formazione dei dipendenti. Chiedono inoltre un incremento dell’indennità di malattia e una piena retribuzione nei primi giorni di assenza per malattia o infortunio.
L’obiettivo di queste richieste è quello di raggiungere un migliore equilibrio tra le esigenze dei lavoratori e quelle delle aziende, garantendo al contempo condizioni di lavoro più eque e sicure per i dipendenti. Il rinnovo del CCNL è un momento cruciale per la determinazione dei diritti e delle condizioni di lavoro dei dipendenti e queste richieste rappresentano un passo fondamentale per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori nel settore delle lavanderie.

