Il Ministero delle imprese e del Made in Italy ha pubblicato un comunicato nella Gazzetta ufficiale riguardante il decreto del 4 settembre 2025, che stabilisce un regime di aiuto per lo sviluppo delle competenze delle piccole e medie imprese (PMI). Questo decreto mira a potenziare le capacità del personale delle PMI, consentendo loro di affrontare le sfide dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale.
Le agevolazioni sono destinate a imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della richiesta, comprese quelle artigiane e i Centri di ricerca. È prevista la possibilità di presentare progetti in collaborazione tra diverse entità, tra cui Organismi di ricerca, fino a un massimo di cinque co-proponenti.
Per essere ammissibili, i progetti devono includere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con l’obiettivo di creare nuovi prodotti o migliorare significativamente quelli esistenti. Le aree di intervento riconducibili a queste attività sono delineate negli allegati del decreto, e riguardano principalmente il settore manifatturiero e quello digitale e delle telecomunicazioni.
Le agevolazioni sono concesse tramite contributi diretti e, se richiesto, possono includere anche finanziamenti agevolati. Le intensità massime di aiuto, stabilite dagli articoli 4 e 25 del regolamento GBER, variano in base alla dimensione delle imprese: un massimo del 45% per le piccole imprese, 35% per le medie e 25% per le grandi. Inoltre, i finanziamenti agevolati, se richiesti, sono disponibili solo per le imprese e coprono fino al 20% dei costi ammissibili.
Un ulteriore provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese stabilirà i termini per la presentazione delle domande e fornirà dettagli aggiuntivi per l’attuazione di questo intervento.

