Le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno tenuto un incontro l’11 novembre 2025 con la rappresentanza di Assosistema Confindustria per avviare le negoziazioni del rinnovo del contratto di lavoro collettivo di settore per il triennio 2026-2028. Ciò entrerà in vigore alla scadenza del contratto attuale il 31 dicembre 2025.
Il punto principale della piattaforma rivendicativa è la richiesta di un aumento salariale di 225,00 euro per compensare la perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione. L’obiettivo è garantire un sostegno economico adeguato ai lavoratori.
Oltre alla richiesta economica, la negoziazione riguarda anche altri temi fondamentali. In primo luogo, le relazioni industriali: vi è la richiesta di rafforzare le relazioni tra le parti, inclusa la previsione di consultazioni preventive in caso di introduzioni di innovazioni tecnologiche. Il secondo tema riguarda la salute e la sicurezza, con un’attenzione particolare all’aumento degli investimenti nella formazione dei lavoratori.
L’attività negoziale prevede inoltre di affrontare la questione della diversità e inclusione, proponendo modifiche al lavoro per i disabili; l’invecchiamento attivo, per il quale è stata proposta la riduzione dell’orario di lavoro a parità di stipendio; e la conciliazione tra lavoro e vita privata, con richieste di ampliamento dei permessi per maternità e paternità, l’aumento dei giorni di malattia per i figli e l’estensione del congedo obbligatorio per i padri.
Infine, sta emergendo la questione degli appalti, con la richiesta di rafforzare ed estendere la clausola sociale. I sindacati sperano che la negoziazione si possa concludere rapidamente e porti a un rinnovo che valorizzi e stimoli il settore.

