Richiesta di rendita vitalizia: nuove indicazioni

L’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), con la circolare 12 novembre 2025, n. 141, ha attuato la decisione delle Sezioni unite della Corte di cassazione, che hanno delineato un sistema di sequenza dei termini di prescrizione del diritto a richiedere l’istituzione di una rendita vitalizia. Questa circolare sostituisce integralmente le precedenti disposizioni contenute nella circolare n. 48/2025.

Il modello interpretativo delineato dalla Corte suprema determina che, a partire dalla data di prescrizione dei contributi obbligatori non versati, inizia un periodo di dieci anni durante il quale l’impiegatore può esercitare il diritto di richiedere l’istituzione di una rendita vitalizia a favore del lavoratore. Una volta trascorso questo periodo, e entro un ulteriore decennio, il lavoratore ha la possibilità di attivare il diritto di stabilire la rendita vitalizia come risarcimento per il danno sostituito. Anche dopo questo periodo, il lavoratore ha ancora la possibilità di istituire la rendita vitalizia a sue spese.

In ultima analisi, la circolare spiega le procedure amministrative che devono essere seguite dalle unità territoriali dell’INPS nella trattazione delle domande di istituzione di una rendita vitalizia. Questa circolare fornisce un sistema strutturato e sequenziale per la prescrizione dei diritti, garantendo sia ai datori di lavoro che ai lavoratori un quadro temporale definito per la richiesta dell’istituzione di una rendita vitalizia.

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