La bozza della legge di bilancio 2026 introduce una nuova misura per combattere l’evasione IVA, attraverso la liquidazione automatica dell’imposta in caso di dichiarazione omessa. Questa disposizione è prevista dal nuovo articolo 54-bis.1 del DPR 633/1972.
In caso di omissione o di dichiarazioni carenti delle informazioni necessarie per la liquidazione dell’imposta, l’Agenzia delle Entrate avrà il diritto di stabilire automaticamente l’IVA dovuta basandosi sui dati a sua disposizione derivanti da fatture elettroniche, ricevute telematiche e liquidazioni periodiche. Questo non preclude ulteriori attività di controllo fiscale. Durante questa fase, l’eventuale credito IVA accumulato in precedenti periodi non viene considerato e potrà essere riscosso solo in fase di contraddittorio.
Il risultato della liquidazione viene notificato al contribuente, che avrà 60 giorni per fornire spiegazioni o pagare l’importo dovuto. La comunicazione, analogamente ad una notifica bonaria, include i dettagli sull’imposta, gli interessi e le sanzioni. Se le spiegazioni del contribuente comportano una diminuzione dell’imposta, viene inviata una nuova comunicazione e i tempi vengono prorogati. Invece, se non viene effettuato il pagamento o in caso di mancata risposta, l’importo dovuto viene iscritto a ruolo in via definitiva.
La sanzione per dichiarazione omessa è del 120% dell’imposta dovuta, minus i pagamenti già effettuati. Il contribuente non avrà diritto alla sanzione ridotta del 75% se la procedura di contrasto è già stata avviata. Tuttavia, la sanzione può essere ridotta a un terzo, ovvero al 40%, se il pagamento viene effettuato entro 60 giorni dalla notifica.
La nuova normativa sarà applicabile ai periodi fiscali che possono essere ancora verificati alla data di entrata in vigore della manovra 2026, includendo anche le dichiarazioni IVA omesse relative al periodo fiscale 2018.

