La Legge di Bilancio 2026 introduce modifiche significative alle compensazioni orizzontali, come delineato dall’articolo 1, comma 116. Questo modifica l’articolo 37 del Decreto Legislativo 223/2006, riducendo da 100.000 a 50.000 euro il limite dei debiti fiscali che, se in scadenza e non regolati, attivano il divieto di utilizzare i crediti in F24. Questo blocco è automatico e non considera la natura e l’importo dei crediti: la compensazione è negata fino a quando il debito con l’Agente di riscossione non è inferiore a 50.000 euro.
Nel conteggio sono inclusi i debiti fiscali (IRPEF/IRES, IVA), registro e altre imposte indirette, nonché i piani di recupero per compensazioni indebite, sanzioni e interessi, ad esclusione di interessi di mora e oneri di riscossione. Il divieto diventa effettivo solo se il debito è scaduto e non è stato risolto attraverso piani di rateizzazione o sospensione: un piano di dilazione regolare previene il conteggio, a meno che non sia decaduto (generalmente dopo 8 rate non pagate).
La legge incide anche su numerosi crediti incentivanti (R&D, Mezzogiorno, Industria 4.0, bonus edilizi), mentre i crediti contributivi INPS/INAIL sono esclusi. Il limite di 50.000 euro è “assoluto”, implicando che non è consentita una compensazione parziale. Per rimuovere il blocco, è necessario ridurre i debiti, ottenere una rateizzazione/sospensione, o pagare direttamente i piani di recupero per crediti non validi o inesistenti.

