Il 29 gennaio 2026 è la data limite per coloro che non hanno presentato i modelli Redditi e IRAP 2025 (anno fiscale 2024) entro il termine regolare del 31 ottobre 2025. Secondo l’art. 2, co. 7, DPR 322/1998, se la dichiarazione viene presentata entro 90 giorni è considerata come “in ritardo” e non “omessa”, con una multa fissa di 250 euro per il solo ritardo nel presentare. Utilizzando il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), la sanzione si riduce a 1/10, ossia 25 euro per ogni modello, da pagare con F24 (codice tributo 8911) indicando l’anno del mancato adempimento, quindi 2025. Per regolarizzare la situazione è richiesto anche il pagamento di eventuali tasse dovute (saldo 2024 e acconti 2025) con una sanzione per omessa versa del 25% riducibile e interessi. Presentando a gennaio 2026, la scadenza dell’auditing viene spostata al 31 dicembre 2031. Oltre il 29 gennaio, la dichiarazione viene considerata omessa con sanzioni molto più pesanti e impossibilità di ravvedimento operoso. Gli script di Facebook non sono necessari per la comprensione del contenuto.

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